Pubblicità su ChatGPT e il nuovo tier Go da 8€

L'inizio di una nuova era pubblicitaria..

Pubblicità su ChatGPT e il nuovo tier Go da 8€
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OpenAI ha annunciato le pubblcità in ChatGPT dopo mesi di speculazioni e indiscrezioni riguardanti la necessità di rendere il servizio finanziariamente sostenibile.

Questa mossa segna una transizione cruciale per l'azienda, che mira a bilanciare i costi elevati dell'inference e della ricerca verso l'AGI con la missione di rendere l'intelligenza artificiale accessibile a tutti. Ecco i dettagli tecnici e operativi di come verrà implementato questo sistema.

Chi vedrà le pubblicità?

Il testing delle ads inizierà nelle prossime settimane, limitato inizialmente agli utenti negli Stati Uniti. La pubblicità sarà visibile esclusivamente su due tier:

  • Free Tier: La versione gratuita standard.
  • ChatGPT Go: Il nuovo piano low-cost (8€/mese) che offre accesso espanso a funzionalità come la creazione di immagini, upload di file e memory, ora disponibile globalmente.

Gli abbonati ai piani Plus, Pro, Business ed Enterprise continueranno ad avere un'esperienza totalmente ad-free.

Come funzionano le pubblicità: Context-Awareness e UX

A differenza dei modelli pubblicitari tradizionali basati sul tracking pervasivo attraverso il web, l'approccio di OpenAI si basa sulla rilevanza contestuale immediata.

Gli annunci appariranno alla fine delle risposte generate dal modello, solo quando esiste un prodotto o servizio sponsorizzato rilevante per la conversazione corrente. Se stiamo discutendo di ricette, potrebbe apparire un suggerimento per ingredienti specifici; se parliamo di viaggi, un link a un servizio di booking.

L'integrazione è progettata per essere distinta: le organic answers (le risposte del modello) rimangono separate e chiaramente etichettate rispetto ai contenuti sponsorizzati. OpenAI definisce questo principio come "Answer Independence": l'algoritmo che genera la risposta utile all'utente non è influenzato dall'inserzionista.

Ci vogliamo credere? Lo scopriremo solo vivendo!

Privacy e Gestione dei Dati

Un punto critico riguarda l'uso dei dati. OpenAI ha delineato confini precisi:

  • No Data Selling: Le conversazioni non vengono vendute agli inserzionisti.
  • Privacy: Il contesto viene usato per il matching dell'ad in tempo reale, ma non viene condiviso lo storico delle chat con i brand.
  • Controllo: Gli utenti possono disattivare la "personalization" nelle impostazioni.

Inoltre, il sistema prevede filtri di sicurezza rigorosi (guardrails): niente pubblicità per utenti identificati o predetti come under-18, e blocco degli ads su topic sensibili come salute, salute mentale o politica.

Il futuro: Conversational Ads

Guardando oltre i semplici link statici, OpenAI sta esplorando formati nativi per le Large Language Models. La visione è quella di trasformare l'ad in un'interfaccia conversazionale.

Invece di cliccare passivamente su un banner, l'utente potrebbe in futuro interagire direttamente con l'ad per fare domande di approfondimento su un prodotto ("È compatibile con il mio sistema?", "Quali sono i tempi di spedizione?") rimanendo all'interno dell'ecosistema della chat.

L'impatto sull'ecosistema AI

L'introduzione della pubblicità serve a sussidiare il costo computazionale massiccio richiesto dai modelli SOTA (State of the Art).

Per gli sviluppatori e i professionisti del settore, questo segnala una stabilizzazione del modello di business delle Generative AI consumer: il freemium puro non è stato MAI sostenibile a lungo termine senza revenue stream ausiliari, specialmente quando si scala verso miliardi di utenti.

Mauro Sciancalepore - Notizie AI, Deep Learning e Ricerca

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