Baidu punta alla IPO di Kunlunxin: la Cina accelera sull'hardware AI domestico
Un passaggio strategico cruciale per il gigante tecnologico cinese.

Baidu ha ufficialmente avviato le procedure per quotare la sua unità di semiconduttori, Kunlunxin, alla Borsa di Hong Kong. La mossa rappresenta un passaggio strategico cruciale per il gigante tecnologico cinese, che mira a trasformare la sua divisione interna in un fornitore di chip indipendente e competitivo su scala globale.
Questa decisione arriva in un contesto di forte tensione geopolitica, con le restrizioni statunitensi che limitano l'accesso alle tecnologie di punta come le GPU di Nvidia, spingendo Pechino a investire massicciamente nell'autosufficienza tecnologica.
Da divisione interna a player di mercato
Fondata nel 2012, Kunlunxin è stata per anni il motore hardware dietro l'infrastruttura di Baidu, supportando i carichi di lavoro nei data centers e l'addestramento dei modelli della serie Ernie. L'obiettivo dello spin-off è chiaro: evidenziare il valore autonomo dell'unità e attrarre capitali specifici per il settore dei semiconduttori.
Sebbene Baidu detenga ancora circa il 59% della società e preveda di mantenerla come sussidiaria, Kunlunxin sta pivotando aggressivamente verso clienti di terze parti. Le proiezioni indicano che le vendite esterne potrebbero aver rappresentato più della metà del fatturato totale già nel 2025.
Il posizionamento tecnico: Inference e compatibilità
A differenza di altri competitor che cercano di replicare la potenza bruta delle GPU H100 o B200 per il training su larga scala, Kunlunxin ha trovato una nicchia solida nell'inference e in workloads meno intensivi ma critici per settori come le telecomunicazioni e il cloud governativo.
Un punto di forza chiave sottolineato dagli analisti è lo stack software. Kunlunxin non forza l'adozione di un ecosistema chiuso; al contrario, offre una buona compatibilità con i frameworks AI comuni, facilitando la migrazione dei carichi di lavoro precedentemente ottimizzati per hardware Nvidia.
I numeri e l'ecosistema cinese
La crescita finanziaria sembra supportare questa strategia. Kunlunxin ha recentemente assicurato ordini per oltre 1 miliardo di yuan da fornitori legati a China Mobile, uno dei più grandi carrier al mondo. Le stime di JPMorgan suggeriscono una crescita esponenziale, con un fatturato che potrebbe toccare gli 8 miliardi di yuan nel 2026.
Tuttavia, gli esperti avvertono: Kunlunxin non è ancora un sostituto "drop-in" per l'hardware di fascia alta necessario al training di Foundation Models di ultima generazione, a causa dei limiti nella manifattura avanzata (litografia).
La strategia di Pechino non punta su un singolo "national champion". Kunlunxin si inserisce in un ecosistema eterogeneo insieme a Huawei Ascend e Cambricon, creando una rete di fornitura resiliente per ridurre la dipendenza dalle importazioni occidentali.
Perché è importante
Questa IPO non è solo una manovra finanziaria, ma un segnale della maturità del settore hardware cinese. Se Kunlunxin riuscirà a scalare la produzione e mantenere la compatibilità software, potrebbe diventare l'alternativa di default per l'inference nel mercato asiatico, erodendo una quota di mercato che, in assenza di sanzioni, sarebbe stata dominio incontrastato di Nvidia.